
L’Azienda Agricola nasce nel Dicembre del 2023. Dopo due anni di preparativi e prove sul campo eravamo pronti a partire con il nostro progetto: coltivare orzo in montagna, con tecniche naturali e trasformarlo in ottima birra artigianale.
Il nome che abbiamo dato a questo progetto è Agri Birrificio Leoni.
Il Titolare:
Mi chiamo Matteo Leoni, nato a Ivrea, cresciuto tra i vigneti e le campagne di Settimo Vittone e Carema.
3 le mie più grandi passioni nella vita: la musica, che è stata il mio mestiere principale fino al 2022, diplomato in Chitarra al Conservatoire de la Vallée d’Aoste con il massimo dei voti ho insegnato per circa 8 anni nelle Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM) della Valle d’Aosta.
L’agricoltura e la trasformazione dei prodotti della terra:
Essendo cresciuto in campagna con a disposizione terreni e boschi di famiglia ho instaurato sin da subito uno stretto legame con la natura.
L’istinto già da bambino fu quello di coltivare la terra e vedere cosa ne sarebbe uscito.
I primi pomodori, le insalate, gli ortaggi e i frutti dei nostri alberi erano la base delle prime preparazioni culinarie che, ispirate da due grandi cuoche (le nonne), mi davano tanta soddisfazione e stavano facendo nascere in me una passione che sarebbe cresciuta e maturata da lì in avanti.
Insieme alla cucina un elemento ha sempre attratto la mia attenzione, la conservazione dei prodotti e i fermentati, tutto ciò che attraverso un processo di trasformazione naturale si tramuta in qualcosa di buono in cui l’apporto della natura è fondamentale perchè è lei che termina il processo di maturazione del cibo.
Tra lo studio e la sperimentazione negli anni ho trasformato di tutto, formaggi, salumi, panificati, liquori e non per ultimo fermentati.
Il desiderio di diventare un produttore è sempre stato vivo dentro di me e l’idea si è realizzata nel corso degli anni.
Fondamentale per la scelta del settore in cui opero è stato l’incontro con Valérie Jaccod, mia attuale compagna di vita e professionale, e la sua famiglia che abita a Morgex in una piccola e stupenda frazione chiamata Dailley.
Nelle tradizioni della famiglia c’è da sempre stata quella della coltivazione del frumento e della segale, due varietà antiche tramandate da generazioni, con lo scopo di produrre il pane nero per tutto l’anno.
Il processo di trasformazione dei cereali avviene completamente in casa attraverso una macina in pietra restaurata da mio suocero e un forno a legna costruito sempre dallo stesso.
Il processo di coltivazione e successiva panificazione e cottura del pane è stato lo stimolo che mi ha affascinato e ispirato a creare qualcosa di simile, che provenisse dal territorio e che portasse con sé un messaggio di sostenibilità agricola e alimentare.
L’Azienda:
Il caso ha voluto che esistessero dei terreni di proprietà di famiglia, questi, siti tra i comuni di Saint-Pierre e Saint Nicolas, erano incolti da decenni e lasciati in affitto a vari allevatori della zona che li utilizzavano per lo più per un passaggio con i manzi durante l’estate.
Dei terreni, già votati alla coltivazione di cereali come vari anziani del luogo ci hanno confermato, sono stati ricostruiti i confini attraverso un GPS e svincolati dai contratti in essere e subito bonificati (per lo più manualmente) per permettere l’insediamento di una nuova coltura.
La mia azienda agricola possiede ancora scarsi mezzi agricoli e per ciò molte delle operazioni di semina e raccolta avvengono manualmente.
La semina avviene a spaglio (a mano) mentre la raccolta avviene attraverso una mietilega che utilizzo per creare i covoni nel campo. Questi vengono poi raggruppati a mano in un punto nel campo e passati uno alla volta nella nostra trebbia da fermo che ci permette di dividere l’orzo dalla sua paglia.
In tutto il processo di coltivazione non vengono usati erbicidi, ammendanti, fertilizzanti di ogni genere e anche dopo la raccolta l’orzo non viene sottoposto a nessun tipo di trattamento con essiccanti o fungicidi.
Questo rientra esattamente nella filosofia aziendale per la quale il rispetto per la terra deve rimanere al primo posto per garantire una filiera alimentare di qualità e che possa essere sostenibile a livello ecologico sul lungo periodo.
I Prodotti dell’Agri Birrificio Leoni:
Con il nostro orzo produciamo una raffinata birra artigianale e agricola.
Un elemento fondamentale dell’azienda è infatti la parte comunicativa di cui si occupa Valérie Jaccod che , attraverso il suo studio di grafica pubblicitaria, ha creato il logo, le etichette, le immagini coordinate, il sito, i social e i loro contenuti e il tutto attraverso un linguaggio moderno, accattivante ma genuino.
In questi due anni ho creato e prodotto 8 qualità di birre differenti.
Ladorée , la nostra Pilsner da 4,5°, pulita e raffinata lascia tutto lo spazio di esprimersi al nostro orzo di montagna, con il suo stupendo sapore di cereale miele e crosta di pane croccante.
L’Emine, la nostra birra rossa di segale, il nostro omaggio al Pane Nero Valdostano. Qui l’esperienza con mio suocero è fondamentale, così ho voluto dedicare sin da subito una birra a questo stupendo prodotto di cui ho grande stima e a cui sentimentalmente devo molto. Una rossa da 5°, inaspettata e dalla bevuta semplice, ma intensa e strutturata, i sentori di crosta di pane cotta al forno sono evidenti e la segale fa da padrona con i suoi sentori fruttati e speziati.
La Bloom Boom, una IPA dal corpo sottile e dal profumo intenso di agrumi e frutti tropicali per via dei luppoli esotici che abbiamo utilizzato.
L’Irondella, la nostra saison in stile belga, 6° per una bevuta matura, speziata e fruttata. In aroma frutta a pasta gialla come pera, albicocca, pesca e un tocco di pepe fresco al naso per una bevuta secca e dissetante.
La Bazar, la nostra Dubbel, doppio malto scura da 7,2°, sentori di caramello, liquirizia e prugna.
La Blanche du Blanc, una Blanche con aggiunta di segale per un profilo più attraente e leggermente meno speziato.
La Reindeer, la regina, una Winter Ale di Natale che con i suoi 9,5° scalda le serate più fredde. L’aggiunta di cacao crudo, scorza d’arancia e baccelli di vaniglia Bourbon rendono il profilo morbido e natalizio, per una bevuta intensa e meditativa.
L’Oriou, ultima in ordine di produzione, è la nostra IGA (Italian Grape Ale), una birra con utilizzo di mosto d’uva.
In questo caso abbiamo stretto collaborazione con Grosjean Vins, i quali ci hanno fornito del mosto di Petit Rouge che abbiamo utilizzato per creare una IGA 100% valdostana, simbolo di un territorio e della collaborazione dei suoi produttori.
Frutti rossi e sentori di fermentazione apportati dall’uva, un color rosa tenue risplende nel bicchiere e la bevuta inaspettata, strutturata, secca e aromatica affascina e incanta.
Categoria Merceologica
Bevande
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